{"id":1592,"date":"2014-09-01T11:20:24","date_gmt":"2014-09-01T09:20:24","guid":{"rendered":"https:\/\/www.arcipiombino.it\/?p=1592"},"modified":"2014-09-01T11:20:24","modified_gmt":"2014-09-01T09:20:24","slug":"memorie-di-dachau-il-diario-di-minelli-denise","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.arcipiombino.it\/?p=1592","title":{"rendered":"Memorie di Dachau: il diario di Minelli Denise"},"content":{"rendered":"<p>Il diario di Minelli Denise<\/p>\n<p>09 aprile 2014<\/p>\n<p>Ci svegliamo presto per andare a visitare il campo di concentramento di Dachau.\u00a0Prima di entrare mi \u00e8 sembrato tutto molto allegro per i molti fiori e le molte piante colorate che percorrono il viale che porta al cancello d&#8217;entrata. Appena visto quel famoso cancello per\u00f2 l&#8217;atmosfera \u00e8 cambiata, quando l&#8217;ho oltrepassato il pensiero \u00e8 andata a quelle migliaia di persone che prima di me avevano fatto la medesima cosa, ma la loro storia era proseguita in modo totalmente diverso.<br \/>\nVarcata la soglia d&#8217;entrata, un grande spiazzo praticamente privo di ogni cosa e circondato da baracche trasmette, almeno a me , un senso di desolazione e tristezza, \u00e8 stato come se gi\u00e0 vedendo la struttura del campo si riuscisse a percepire la sofferenza e la disperazione che dovevano aver pervaso il campo in tempo di guerra. \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0Sulla destra troviamo un \u201cmuseo\u201d che ha lo scopo di dare informazioni base necessarie per la visita del campo.\u00a0Usciti da questa mostra mi sono avviata verso i dormitori che si trovano dalla parte sinistra del campo. Sinceramente il fatto che questi siano stati sistemati e ristrutturati, anche se per necessit\u00e0, ha levato un po&#8217; di atmosfera cupa. Naturalmente non per questo si poteva rimanere indifferenti davanti ad una simile visione, perch\u00e9 quei letti tutti attaccati, seppur sistemati, davano comunque l&#8217;idea di come poteva essere la situazione.<\/p>\n<p>Ci\u00f2 che mi ha colpito maggiormente nel campo sono stati i forni crematori. Entrando nella sezione apposita, dedicata ai forni, fa rabbrividire pensare all&#8217;organizzazione tedesca che aveva creato ogni stanza per uno scopo preciso.\u00a0Vi era infatti la stanza dove i deportati erano costretti ad attendere quella che dal loro punto di vista doveva essere una doccia. Dopo essersi spogliati dei loro vestiti i deportati avanzavano e arrivavano in una stanza dall&#8217;aspetto buio e cupo che sul soffitto ha dei buchi dai quali doveva uscire il gas e delle nappe dalle quali si doveva pensare che uscisse acqua.\u00a0Ci\u00f2 che mi ha colpito del campo \u00e8 stato anche il freddo, pungente anche se era gi\u00e0 aprile.<\/p>\n<p>Mi \u00e8 sorta spontaneamente una domanda: \u201cCome facevano questi poveri uomini condannati a lavorare a convivere con un freddo lacerante privi di ogni cosa\u201d.<\/p>\n<p>In generale penso che vedere un campo di concentramento sia stata un&#8217;esperienza importante, perch\u00e9 aiuta a comprendere meglio cosa sia stato l&#8217;olocausto e a capire di pi\u00f9 di che cosa stiamo parlando quando usiamo questo termine.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.arcipiombino.it\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/Denise-Minelli.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-1594\" alt=\"Denise Minelli\" src=\"https:\/\/www.arcipiombino.it\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/Denise-Minelli-300x200.jpg\" width=\"300\" height=\"200\" \/><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il diario di Minelli Denise 09 aprile 2014 Ci svegliamo presto per andare a visitare il campo di concentramento di Dachau.\u00a0Prima di entrare mi \u00e8 sembrato tutto molto allegro per i molti fiori e le molte piante colorate che percorrono il viale che porta al cancello d&#8217;entrata. Appena visto quel [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[8],"tags":[15,32,230,90,244],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.arcipiombino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1592"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.arcipiombino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.arcipiombino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.arcipiombino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.arcipiombino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=1592"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.arcipiombino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1592\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1595,"href":"https:\/\/www.arcipiombino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1592\/revisions\/1595"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.arcipiombino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=1592"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.arcipiombino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=1592"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.arcipiombino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=1592"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}