{"id":1571,"date":"2014-08-26T11:48:31","date_gmt":"2014-08-26T09:48:31","guid":{"rendered":"https:\/\/www.arcipiombino.it\/?p=1571"},"modified":"2014-08-26T11:48:31","modified_gmt":"2014-08-26T09:48:31","slug":"memorie-di-dachau-il-diario-di-irene-perillo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.arcipiombino.it\/?p=1571","title":{"rendered":"Memorie di Dachau: il diario di Irene Perillo"},"content":{"rendered":"<p>Il dario di Irene Perillo<\/p>\n<p>09 aprile 2014<\/p>\n<p>La mattina del 9 aprile abbiamo iniziato il nostro viaggio con la visita del campo di concentramento di Dachau, il primo campo costruito in Germania, nel quale venivano mandati prevalentemente uomini. Ad ognuno veniva assegnato un triangolo di colore diverso per dividerli secondo la categoria al quale appartenevano, ad esempio il colore rosa veniva dato agli omosessuali, il nero ai barboni, asociali o pensionati. Il colore del triangolo rappresentava la colpa del singolo uomo se si pu\u00f2 definire colpa. Gli ebrei erano contrassegnati con la stella di David, gialla. Entrati nel campo venivano spogliati di tutto ci\u00f2 che possedevano e rivestiti come sappiamo bene con una divisa a righe e un paio di zoccoli con i quali avrebbero dovuto svolgere il lavoro, in qualsiasi stagione, estate e inverno. \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0Nel campo di Dachau era stata costruita una camera a gas, ma si ritiene che non sia mai stata usata e che quindi gli ebrei venissero mandati in campi di lavoro vicini. Dachau era specializzato negli esperimenti medici: i prigionieri venivano torturati con queste pratiche e la maggior parte moriva distrutto dal dolore. \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0ARBEIT MACHT FREI ,\u201cil lavoro rende liberi\u201d : \u00e8 ci\u00f2 che i prigionieri trovavano scritto all&#8217;entrata del campo. Venivano illusi per poi essere straziati fino alla morte. All&#8217;interno del museo del campo abbiamo trovato la storia di alcuni deportati, abbiamo visto anche i bagni e le docce che potevano essere usati solamente in certi momenti della giornata e in tempi molto brevi: chi non rispettava i tempi poteva subire punizioni terribili.\u00a0Solo chi ha vissuto tutto ci\u00f2 pu\u00f2 sapere cosa si prova a passare parte della vita in quelle condizioni. Credo che certe sensazioni si possano provare solo in determinate occasioni e luoghi: il campo di\u00a0Dachau \u00e8 uno di questi. Il cuore \u00e8 stretto e la mente prova ad elaborare ci\u00f2 che \u00e8 stato appena visto e non riesce a dare un senso a tutto ci\u00f2.<\/p>\n<p>11 aprile 2014<\/p>\n<p>Tutto pronto per la partenza..\u2026 Si prospetta un viaggio lungo e stancante, ma sapremo sicuramente come distrarci. \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0Siamo a Modena, Mauro propone una foto di gruppo e tra i fotografi si intrufola anche un cinese&#8230;.Mauro ci delizia intonando \u201cBella ciao\u201dche poi cantiamo tutti insieme. Siamo stanchi ma soddisfatti della bella esperienza&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il dario di Irene Perillo 09 aprile 2014 La mattina del 9 aprile abbiamo iniziato il nostro viaggio con la visita del campo di concentramento di Dachau, il primo campo costruito in Germania, nel quale venivano mandati prevalentemente uomini. Ad ognuno veniva assegnato un triangolo di colore diverso per dividerli [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[15,32,230,90,244],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.arcipiombino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1571"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.arcipiombino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.arcipiombino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.arcipiombino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.arcipiombino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=1571"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/www.arcipiombino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1571\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1575,"href":"https:\/\/www.arcipiombino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1571\/revisions\/1575"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.arcipiombino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=1571"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.arcipiombino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=1571"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.arcipiombino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=1571"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}