{"id":1551,"date":"2014-08-21T10:26:59","date_gmt":"2014-08-21T08:26:59","guid":{"rendered":"https:\/\/www.arcipiombino.it\/?p=1551"},"modified":"2014-08-21T10:26:59","modified_gmt":"2014-08-21T08:26:59","slug":"memorie-di-dachau-il-diario-di-giacomo-sandrini","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.arcipiombino.it\/?p=1551","title":{"rendered":"Memorie di Dachau: il diario di Giacomo Sandrini"},"content":{"rendered":"<p>Diario di Giacomo Sandrini:<\/p>\n<p>09 aprile 2014<\/p>\n<p>Sono a Monaco di Baviera. L&#8217;ho sempre sognato, \u00e8 la citt\u00e0 dei miei sogni. Precisa, antica e moderna allo stesso tempo. Circondata dai monti, dalle Alpi. Freddo intenso, neve fino ad aprile, ed un clima abbastanza mite in estate. Finalmente ci sono, dopo 10 ore di viaggio in cui ho visto tutta l&#8217;Italia del nord, il Tirolo italiano ed austriaco, Insbruck. Meravigliosa. Tutto \u00e8 tranquillo, fa per me. Sono venuto due volte in gota in Germania eppure entrambe le volte non ho potuto e non posso tutt&#8217;ora, fare a meno di pensare alla storia travagliata e dolorosa di questa nazione. Una nazione che si \u00e8 formata nel 1871 e che, malgrado abbia perso due guerre mondiali e sia stata divisa per anni in due stati, \u00e8 riuscita a tornare la prima potenza europea.<br \/>\nEppure non posso non pensare anche al fatto che, in soli 12 anni, questa grandiosa nazione sia stata tormentata (\u00e8 questo il termine giusto?) da un male oscuro e imperdonabile.<br \/>\nNon credo che riuscir\u00f2 mai a giustificare il nazismo. Qualsiasi cosa abbia fatto Hitler, non si pu\u00f2 giustificare. Forse nemmeno spiegare. Provava odio fin nel midollo per quegli ebrei che probabilmente avevano costituito pure la sua famiglia. Non riesco a trovare una spiegazione razionale, o quanto meno logica.<br \/>\nCome non riesco a dire se i bombardamenti che hanno raso al suolo Berlino, Dresda, Amburcgo, etc. siano stati sbagliati. C&#8217;\u00e8 tanto di inspiegabile in Germania. A partire dai campi di concentramento. Non erano addirittura costosi per le casse statali?Stamani siamo stati a Dachau. Non sono rimasto colpito dal campo in s\u00e9. Purtroppo la nostra societ\u00e0 ci ha abituati a non provare emozioni. Sono rimasto colpito, ma forse ci vorrebbe una parola pi\u00f9 forte, dall&#8217;uso che ne veniva fatto. Posso lievemente comprendere, ma non lo giustificher\u00f2 mai, l&#8217;uso iniziale : eliminare gli oppositori. \u00c8 quanto meno, parzialmente, razionale. Ma non \u00e8 razionale sterminare gli ebrei in quanto tali. \u00c8 diseconomico, illogico,stupido, e per di pi\u00f9 malvagio<a href=\"https:\/\/www.arcipiombino.it\/wp-content\/uploads\/2014\/08\/immagine-diario-10-1.jpg\"><br \/>\n<\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.arcipiombino.it\/wp-content\/uploads\/2014\/08\/immagine-diario-10-1.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-1554 alignleft\" alt=\"immagine diario 10 (1)\" src=\"https:\/\/www.arcipiombino.it\/wp-content\/uploads\/2014\/08\/immagine-diario-10-1-300x186.jpg\" width=\"300\" height=\"186\" \/><br \/>\n<\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>11 aprile 2014<\/p>\n<p>Stiamo partendo. Torniamo a\u00a0<span style=\"line-height: 1.5em\">Piombino. \u00c8 stato come ho gi\u00e0 detto il mio secondo viaggio in Germania e posso dire che la amo sempre di pi\u00f9. Ne sono affascinato dalla lingua e dalla storia. Tutto ordinato, tutto moderno, pulito, civile.\u00a0<\/span>File di alberi in fiore costeggiano praticamente tutte le strade e anche la periferia \u00e8 tirata a lucido.\u00a0Anche Dachau \u00e8 situato in un posto bellissimo, circondato da torrenti, prati e boschi. \u00c8 veramente un paesaggio bucolico. E tuttavia dentro questo parco, vicino a case, fattorie e chiesette, c&#8217;era quello che tutti conoscevano e nessuno vedeva o voleva vedere. Il lato oscuro della luna, il lato oscuro dell&#8217;uomo. Quel Mr Hyde che spesso, per fortuna non sempre, vince la razionalit\u00e0 e si impossessa di noi.\u00a0Eppure a Dachau non c&#8217;\u00e8 niente di irrazionale apparentemente. Tutto, siamo in Germania, \u00e8 ordinato, preciso, razionale. Meccanico. Malvagio. Malefico. Eppure, incredibilmente meditato, studiato, scrupolosa<span style=\"line-height: 1.5em\">mente realizzato. \u00c8 una macchia enorme sulla candida veste della civile Germania. Una macchia indelebile che nulla pu\u00f2 rimuovere. Si pu\u00f2 nascondere, farne dimenticare l&#8217;esistenza, cucire sopra una toppa. E si pu\u00f2 fare in due modi: negandone l&#8217;esistenza e cercando di allontanarne il ricordo. Penso che faccia cos\u00ec chi vive a Dachau, chi vive in questo paese. Spesso si sente dire ai tedeschi che Hitler era austriaco, come a volersi liberare di un&#8217;ombra oscura. Forse, per\u00f2 \u00e8 l&#8217;unico modo per sopravvivere. Non condivido, ma lo capisco, almeno in parte. Quel che non capisco \u00e8 come questi signori, questi \u201c uomini\u201d che passavano tutto il giorno a meditare come eliminare la razza ebraica e a perpetrare la specie (come le bestie), amassero le scienze, la cultura e la musica. Ieri siamo stati al Deutsch museum; museo della scienza. Mi \u00e8 tornata alla mente l&#8217;immagine di Dachau.\u00a0<\/span>Dachau \u00e8 stato prodotto dalla scienza, da una ragio<span style=\"line-height: 1.5em\">ne irrazionale. Un&#8217;ombra nera sotto questo cielo azzurro che ci lasciamo alle spalle.<\/span><\/p>\n<p>Abbiamo da poco passato Mantova, la citt\u00e0 di Virgilio. Alla televisione dell&#8217;autobus abbiamo visto un documentario sul fascismo. Mia nonna mi ha dato il suo \u201cLibro della V\u00b0 elementare\u201d e un po&#8217; l&#8217;ho sfogliato ed ho rivisto tutte quelle pagine nella mia mente. Mi ha profondamente toccato. Un po&#8217; perch\u00e9 quel periodo della storia, quell&#8217;inverno del mondo, mi interessa, un po&#8217; perch\u00e9 durante la guerra, a causa della guerra, mio nonno perse il fratello e il padre. E quando per l&#8217;ennesima volta ho sentito le parole di Mussolini da quel famigerato balcone in piazza Venezia, mi sono quasi commosso. Non so perch\u00e9, anche se provo profonda repulsione verso il fascismo, il Duce e il Re, ne sono affascinato. Non li sopporto, ma quando sento e vivo i discorsi di Mussolini, mi sento parte della folla: vuol dire che erano efficaci. La gente lo supportava e ne era ammaliata. A tutti piace far parte di un paese grande, importante nel mondo. Mussolini aveva colto questo desiderio e posto le basi per i rabbiosi discorsi di Hitler. Il problema \u00e8 che la retorica sulla via della grandezza non basta. Bisogna anche trovarsi dei nemici e poi vincerli. Prima i \u201cnegri\u201d poi le \u201cplutocrazie occidentali\u201d, poi gli ebrei, il nemico perfetto, il nemico in patria. Sul libro della V\u00b0 classe ci sar\u00e0 pi\u00f9 o meno un paragrafo sugli ebrei. Non erano imp<span style=\"line-height: 1.5em\">ortanti. E sono inutili strozzini, assassini di Cristo. Ma erano il nemico perfetto. In questa lotta Hitler era l&#8217;alleato ideale. La guerra andava bene e nel &#8217;40 Mussolini si un\u00ec al Fuhrer. Vincere! Ma perdemmo. Non solo la guerra ma tante vite. Ora siamo a Modena. Il viaggio \u00e8 ancora lungo&#8230;..<\/span><\/p>\n<p>Abbiamo cantato \u201cBella ciao\u201d. I valori dell&#8217;anti \u2013 fascismo\u00a0mi scaldano il cuore pi\u00f9 di qualsiasi cosa. Mi ispirano libert\u00e0, pace, bellezza. Per fortuna che tanti uomini e donne si sono contrapposti ai regimi neri, hanno lottato contro il male, si sono sacrificati e hanno vinto, loro s\u00ec, la guerra.<\/p>\n<p>A Berlino, sul muro, c&#8217;\u00e8 una scritta \u201cMolti piccoli uomini, che in molti piccoli luoghi, fanno molte piccole cose, possono cambiare la faccia del mondo\u201d .La semplicit\u00e0 di questi partigiani, di questi uomini semplici e puri non pu\u00f2 che insegnarci. Ne dobbiamo fare teso<span style=\"line-height: 1.5em\">ro. E stavolta davvero&#8230;.\u201dBella ciao, ciao, ciao&#8230;&#8230;\u201d<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: center\"><a href=\"https:\/\/www.arcipiombino.it\/wp-content\/uploads\/2014\/08\/immagine-diario-10-2.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-1555 aligncenter\" alt=\"immagine diario 10 (2)\" src=\"https:\/\/www.arcipiombino.it\/wp-content\/uploads\/2014\/08\/immagine-diario-10-2-300x200.jpg\" width=\"300\" height=\"200\" \/><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Diario di Giacomo Sandrini: 09 aprile 2014 Sono a Monaco di Baviera. L&#8217;ho sempre sognato, \u00e8 la citt\u00e0 dei miei sogni. Precisa, antica e moderna allo stesso tempo. Circondata dai monti, dalle Alpi. Freddo intenso, neve fino ad aprile, ed un clima abbastanza mite in estate. 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