Contro tutti i muri della vergogna

Il 9 novembre 2019 ricorre il 30° anniversario della caduta del Muro di Berlino, da molti definito “il muro della vergogna”.

La costruzione del Muro di Berlino divenne il simbolo di un’epoca molto buia e drammatica di divisione e contrapposizione segnata dalla Guerra Fredda e da molte altre spaventose guerre, da una terrificante corsa al riarmo e da vastissime violazioni dei diritti umani.

L’abbattimento di quel muro fu reso possibile anche dall’impegno lungo e faticoso di tante persone e movimenti che, per lungo tempo, hanno avuto il coraggio di lottare per la libertà, la pace e il rispetto dei diritti umani.

Nonostante i profondi cambiamenti seguiti a quell’accadimento epocale, altri 62 muri e barriere sono stati eretti nel mondo dividendo popoli e nazioni e altri sono ancora in costruzione anche in Europa.

Insieme ai muri di cemento armato e di filo spinato si vanno innalzando tanti altri muri invisibili: i muri della miseria e delle disuguaglianze, della violenza e dell’esclusione sociale, dell’antagonismo infinito e della competizione selvaggia, della paura e dell’indifferenza, del pregiudizio, dell’intolleranza e dell’odio.

C’è da preoccuparsi per le pesanti conseguenze della diffusione dell’ideologia dei muri che mina la convivenza planetaria, viola il diritto internazionale dei diritti umani, alimenta chiusure, divisioni, contrapposizioni, odio e scontri mentre cresce, a tutti i livelli, il bisogno estremo di dialogo e cooperazione per affrontare le tante crisi aperte.

Come diceva Giorgio La Pira, “solo aprendo le porte esterne della città è possibile aprire, ed ampiamente, quelle interne”, ovvero che, oggi più che mai, lo sviluppo della nostra comunità è legato allo sviluppo della nostra capacità di interagire positivamente con il resto del mondo.

Siamo convinti dell’assoluta necessità di promuovere nel nostro territorio la coesione sociale, di rafforzare il senso di appartenenza alla nostra comunità e la capacità di collaborare per assicurare il rispetto dei diritti umani fondamentali, la sicurezza e il ben-essere di tutti.

Anche questa può essere l’occasione per promuovere la diffusione tra i cittadini della cultura del rispetto, dell’incontro, del dialogo, della condivisione e della solidarietà, della pace e dei diritti umani.

Con questo si motiva la “Giornata nazionale di mobilitazione contro tutti i muri” indetta il 9 novembre 2019 dalla Tavola della pace e dal Coordinamento Nazionale degli Enti Locali per la pace e i diritti umani in occasione del 30° anniversario della caduta del Muro di Berlino.

Da un’idea di Eraldo Ridi: l’ARCI territoriale Piombino-Val di Cornia-Elba- APS, il Centro Interculturale Samarcanda, i Licei ”Leon Battista Alberti”, la Sezione Soci di Piombino Unicoop Tirreno, la Libreria Coop, con il contributo del Comitato Festeggiamenti Piombinese, lo studio grafico Formaioni e Arti Grafiche Gianni Pisani, organizzano:

SABATO 9 NOVEMBRE 2019

Sotto la pensilina del Supermercato Unicoop Tirreno

via Gori a Piombino (LI)

ore 9,30 _ INSTALLAZIONE

ore 17,00 _ PERFORMANCE


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